Atto di indirizzo per le attività della scuola
Descrizione: ATTO DI INDIRIZZO DEL DIRIGENTE SCOLASTICO al PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVA (art. 1, c. 14 Legge n. 107 del 2015) PER IL TRIENNIO 2025/2028 – AGGIORNAMENTO PTOF 2025-2026
Allegati : Atto Di Indirizzo Per Le Attività Della Scuola
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
VISTO il D.P.R. n. 297/1994;
VISTO la Legge n. 59 del 1997, che ha introdotto l’autonomia delle istituzioni scolastiche e la dirigenza;
VISTO l’art. 3, comma 4, del DPR 275/99, come modificato dall’art. 1, comma 14, della legge 107/2015;
VISTO l’art. 25 del Decreto legislativo 30 marzo 2001, n.165 commi 1.2.3;
VISTO il D.P.R. n. 263/2012, Regolamento per il C.P.I.A., che ha definito il nuovo ordinamento per l’Istruzione degli Adulti;
VISTA la legge 92/2012 art. 4 apprendimento permanente;
VISTO il D.L.vo 165 del 2001 e ss.mm. ed integrazioni.
VISTA la nota del MIM n. 39343 del 27 settembre 2024 avente per oggetto: “Sistema Nazionale di Valutazione (SNV) – indicazioni operative in merito ai documenti strategici delle istituzioni scolastiche (Rapporto di autovalutazione, Piano di Miglioramento, Piano Triennale dell’Offerta Formativa)”;
VISTO il Sistema di valutazione dei Dirigenti Scolastici e, in particolare, degli obiettivi regionali previsti per la Regione Lombardia;
VISTA la Legge 13 luglio 2015, n. 107 recante la “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti”;
PRESO ATTO che: l’art.1 della Legge 107, ai commi 12-17, prevede che:
- le istituzioni scolastiche predispongono di norma entro il mese di ottobre il Piano triennale dell’offerta formativa;
- il Piano deve essere elaborato dal Collegio dei Docenti sulla base degli indirizzi per le attività della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione definiti dal Dirigente Scolastico;
- il Piano è approvato dal Consiglio d’Istituto;
- il Piano viene sottoposto alla verifica dell’USR per accertarne la compatibilità con i limiti di organico assegnato e, all’esito della verifica, trasmesso dal medesimo USR al MIM;
- una volta espletate le procedure di cui ai precedenti punti, il Piano verrà pubblicato nel portale unico dei dati della scuola;
- il Piano può essere rivisto annualmente di norma entro ottobre;
VISTO il D.lgs. 13 aprile 2017 n. 66 Norme per la promozione dell’inclusione scolastica degli studenti con disabilità, a norma dell’articolo 1, commi 180 e 181, lettera c), della legge 13 luglio 2015, n. 107;
VISTA la Legge 20 agosto 2019, n. 92 Introduzione dell’insegnamento scolastico dell’educazione civica;
VISTE le Linee guida per l’insegnamento dell’educazione civica adottate con D.M. 7 settembre 2024, n. 183;
VISTO il Piano “RiGenerazione Scuola” nell’ambito del D.lgs. 8 novembre 2021, n. 196 Attuazione della direttiva (UE) 2019/904, del Parlamento europeo e del Consiglio del 5 giugno 2019 sulla riduzione dell’incidenza di determinati prodotti di plastica sull’ambiente in vigore dal 14 gennaio 2021;
VISTO il D.M. 22 dicembre 2022, n. 328 di adozione delle Linee guida per l’orientamento;
VISTO il D.M. 30 gennaio 2024, n. 14 Schema di decreto di adozione dei modelli di certificazione delle competenze;
VISTA la Legge 17 maggio 2024, n. 70 che modifica la Legge 9 maggio 2017, n. 71 nonché le Linee di orientamento per la prevenzione e il contrasto del Bullismo e Cyberbullismo adottate con D.M. 13 gennaio 2021, n. 18;
VISTA la Legge 1° ottobre 2024, n. 150 Revisione della disciplina in materia di valutazione delle studentesse e degli studenti, di tutela dell’autorevolezza del personale scolastico nonché di indirizzi didattici differenziati;
VISTA la Legge n. 121 dell’8 agosto 2024, istitutiva della filiera formativa tecnologico-professionale VISTA la Legge n. 22 del 19 febbraio 2025, concernente lo sviluppo delle competenze non cognitive e trasversali;
VISTO il D.M. n. 166 del 9 agosto 2025, recante le Linee guida per l’introduzione dell’intelligenza artificiale nelle scuole;
VISTO il D.M. n. 47 del 12 marzo 2025 di adozione del Sistema nazionale di valutazione dei risultati dei dirigenti scolastici;
VISTO il D.I. n. 2276 del 31 luglio 2025 concernente la definizione degli obiettivi per la valutazione dei risultati dei Dirigenti scolastici per l’anno scolastico 2025/2026;
VISTO il DPR n. 134 dell’8 agosto 2025 che dispone l’inserimento nel PTOF delle attività di cittadinanza attiva e solidale;
VISTA l’Ordinanza Ministeriale 7 settembre 2024, n. 183 di Adozione delle Linee guida per l’insegnamento dell’educazione civica;
VISTA la Legge 19 febbraio 2025, n. 22, recante l’Introduzione dello sviluppo di competenze non cognitive e trasversali nei percorsi delle istituzioni scolastiche e dei centri provinciali per l’istruzione degli adulti nonché nei percorsi di istruzione e formazione professionale;
VISTA la Nota del Ministero dell’Istruzione e del Merito 29 ottobre 2025, prot. n. 66850, avente a oggetto SNV – Indicazioni operative per la predisposizione dei documenti strategici delle istituzioni scolastiche per il triennio 2025-2028 (Rapporto di autovalutazione, Piano di miglioramento, Piano Triennale dell’Offerta Formativa, Rendicontazione Sociale);
CONSIDERATA la necessità di implementare il PTOF con la previsione di forme di monitoraggio del raggiungimento degli obiettivi di miglioramento e rendicontazione dei risultati raggiunti nonché di gruppi di lavoro per la progettazione e realizzazione di iniziative volte a migliorare i risultati nelle prove standardizzate;
CONSIDERATA la necessità altresì di implementare il PTOF con le attività di promozione dell’autonomia didattica e organizzativa, di ricerca, sperimentazione e sviluppo attraverso l’internazionalizzazione e l’innovazione;
TENUTO CONTO delle proposte e dei pareri formulati dagli enti locali e dalle diverse realtà istituzionali, culturali, sociali ed economiche operanti nel territorio, nonché dagli organismi e dalle associazioni dei genitori e degli studenti;
CONSIDERATO CHE
- le innovazioni introdotte dalla Legge mirano alla valorizzazione dell’autonomia scolastica, che trova il suo momento più importante nella definizione e attuazione del Piano dell’Offerta Formativa Triennale;
- la Legge rilancia l’autonomia scolastica per innalzare i livelli di istruzione e le competenze degli alunni, rispettandone i tempi e gli stili di apprendimento, per contrastare le diseguaglianze socioculturali e territoriali, per prevenire e recuperare l’abbandono e la dispersione scolastica;
- per la realizzazione degli obiettivi inclusi nel Piano le istituzioni scolastiche si possono avvalere di un organico potenziato di docenti da richiedere a supporto delle attività di attuazione;
TENUTO CONTO del patrimonio di esperienza e professionalità che negli anni hanno contribuito a costruire l’identità dell’Istituto nonché delle collaborazioni in essere con i soggetti pubblici e privati del territorio;
CONSIDERATA la specificità dell’utenza che comprende un elevato numero di stranieri scarsamente scolarizzati;
TENUTO CONTO di quanto già realizzato dall’Istituzione scolastica in merito ai bisogni del territorio di afferenza;
EMANA
ai sensi dell’articolo 3 del D.P.R. 8 marzo 1999, n. 275, così come sostituito dall’articolo 1, comma 14 della Legge, il seguente
ATTO D’INDIRIZZO
per le attività della scuola e le scelte di gestione e di amministrazione
Il presente Atto che esplicita gli indirizzi per le attività della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione sulla base dei quali il Collegio dei docenti è chiamato ad aggiornare il Piano Triennale dell’Offerta formativa per il triennio 2025/2026-2026/2027-2027/2028 secondo quando di seguito individuato dal Dirigente.
PRECISA
che il coinvolgimento e la fattiva collaborazione delle risorse umane di cui dispone il CPIA 2 BRESCIA, l’identificazione e l’attaccamento all’istituzione, la motivazione, il clima relazionale ed il benessere organizzativo, la consapevolezza delle scelte operate e delle motivazioni di fondo, la partecipazione attiva e costante, la trasparenza, l’assunzione di un modello operativo vocato al miglioramento continuo di tutti i processi di cui si compone l’attività della scuola chiamano in causa tutti e ciascuno, quali espressione della vera professionalità che va oltre l’esecuzione di compiti ordinari, anche se fondamentali, e come elementi indispensabili all’implementazione di un Piano che superi la dimensione del mero adempimento burocratico e diventi reale strumento di lavoro, in grado di canalizzare l’uso e la valorizzazione di tutte le risorse.
Il Collegio Docenti è, quindi, chiamato ad aggiornare il PTOF secondo quanto di seguito individuato. L’elaborazione del PTOF deve articolarsi tenendo conto non solo della normativa e delle presenti indicazioni, ma facendo anche riferimento alla vision e mission condivise e dichiarate per il triennio, nonché del patrimonio di esperienza e professionalità che negli anni hanno contribuito a costruire l’immagine della scuola.
Nella progettazione curricolare ed extracurricolare si terrà conto del seguente principio essenziale: progettare per competenze. La progettazione sarà impostata ponendo come obiettivo il conseguimento di competenze (e non solo di conoscenze e abilità) da parte degli studenti, intendendo per competenza un criterio unificante del sapere: per svolgere compiti articolati e complessi è necessario che le conoscenze e le abilità si integrino con attitudini, motivazioni, emozioni, comportamenti e atteggiamenti che consentano di agire nella società con autonomia e responsabilità.
Dovrà privilegiare il potenziamento e il recupero delle competenze afferenti all’alfabetizzazione e agli assi linguistico, storico- letterario, matematico, nonché tecnologico, con particolare riferimento alla formazione civica.
Le priorità, i traguardi e gli obiettivi, ivi compresi quelli eventualmente ridefiniti in coerenza con l’autovalutazione effettuata nelle aree degli Esiti del RAV e il conseguente Piano di Miglioramento di cui all’articolo 6, comma 1, del D.P.R. 28 marzo 2013, n. 80 dovranno costituire parte integrante del Piano.
L’ampliamento dell’offerta formativa deve essere caratterizzato da proposte progettuali coerenti con l’affermazione dei paradigmi dell’autonomia scolastica, dell’inclusione sociale, dell’innalzamento del livello d’istruzione nella popolazione adulta, del merito e della valutazione basata sugli standard di competenza, tenuto conto anche della certificazione di competenze informali e non formali acquisite fuori dal contesto scolastico, dei nuovi approcci curricolo- disciplinari, nonché dell’innovazione tecnologica.
Attività culturali: le visite guidate, gli scambi culturali ed altresì, attività artistiche: ad es. video cinematografiche, musicali, teatrali ed eventuali attività sportive, potranno trovare spazio nel PTOF, come momenti di socializzazione, conoscenza del territorio e apprendimento laboratoriale condiviso.
Attivazione di progettualità sui temi della salute, della sostenibilità, della sicurezza sui luoghi di lavoro e dell’ambiente, includendo iniziative di formazione riguardanti il primo soccorso e la sicurezza (Legge n. 107/15, art.1, comma 16);
Promozione di patti educativi ed etici, da stipulare con Istituzioni, Enti, Associazioni, Amministrazioni presenti nel territorio, col fine di contrastare e prevenire ogni forma di devianza, di disagio e abuso di sostanze, che vedrà la nostra scuola impegnata a sostenere e rafforzare le competenze sociali, per creare reali possibilità di contrasto della dispersione scolastica, di valorizzazione della cittadinanza attiva e di successo formativo nella popolazione adulta, premesso che il CPIA è non solo una scuola, ma anche una rete di servizi per l’istruzione degli adulti.
Valorizzazione del personale docente ed ATA, promuovendo sia momenti di aggiornamento e di sviluppo professionale sia programmando percorsi formativi finalizzati al miglioramento della professionalità teorico–metodologica, didattica e amministrativa, alla innovazione tecnologica, agli stili di insegnamento, alla valutazione formativa e di sistema, all’accoglimento di tirocinanti, tenuto conto delle innovazioni insite nella particolare organizzazione e offerta formativa del CPIA.
Attuazione del processo di autovalutazione di istituto, attraverso il RAV, il piano di miglioramento e la rendicontazione sociale.
Promuovere la partecipazione ad iniziative di internazionalizzazione promosse dal territorio, dalle istituzioni scolastiche e dall’amministrazione.
Stipulare almeno un accordo formale/convenzione patto interistituzionale o di comunità finalizzato a sostenere la progettualità della scuola e favorire la
partecipazione della comunità educante.
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SI FARÀ RIFERIMENTO IN PARTICOLARE AI SEGUENTI DOCUMENTI:
Competenze chiave per la cittadinanza attiva dell’Unione Europea: (Le indicazioni del 2012 fanno riferimento solo alle Competenze chiave europee, innovate nel 2018):
1) competenza alfabetica funzionale;
2) competenza multilinguistica;
3) competenza matematica e competenza di base in scienze e tecnologie;
4) competenza digitale;
5) competenza personale, sociale e capacità di imparare ad imparare;
6) competenza sociale e civica in materia di cittadinanza;
7) competenza imprenditoriale;
8) competenza in materia di consapevolezza ed espressione culturali.
Obiettivi strategici indicati nel Programma ET 2020 (Education and Training 2020 – Istruzione e Formazione 2020) con il quale viene rilanciata la Strategia di Lisbona per promuovere l’equità, la coesione sociale e la cittadinanza attiva.
Obiettivi strategici indicati nel Programma ET 2030
Agenda 2030; (Obiettivo 4, Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile)
Linee guida per l’orientamento DM 328 del 22 dicembre 2022 – ad integrazione delle indicazioni del Regolamento dei CPIA;
Linee guida per l’educazione civica – DM n. 183 del 7 settembre 2024;
Nota MIM prot 1529 del 09.09.2025 istruzione degli adulti e apprendimento permanente – funzionamento dei Centri per l’istruzione degli adulti per l’anno scolastico 2025-2026;
Linee guida per l’introduzione dell’IA nelle istituzioni scolastiche (DM n. 166 del 9 agosto 2025);
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IN RELAZIONE ALLE ATTIVITÀ CURRICOLARI, EXTRACURRICOLARI ED EDUCATIVE SI TERRÀ CONTO IN PARTICOLARE DELLE SEGUENTI PRIORITÀ:
Innovazione digitale e didattica laboratoriale: in linea con il PNSD, il PTOF dovrà promuovere il piano digitale scuola (sviluppo delle competenze digitali di studenti e docenti, anche attraverso la collaborazione con Università, Associazioni, organismi del terzo settore e imprese; potenziamento degli strumenti didattici e laboratoriali necessari a migliorare la formazione e i processi di innovazione della istituzione scolastica, nonché, formazione dei docenti per l’innovazione didattica e sull’utilizzo didattico della Intelligenza Artificiale; formazione del direttore dei servizi generali e amministrativi, degli assistenti amministrativi e degli assistenti tecnici, per l’innovazione dei processi amministrativi e gestionali).
Sviluppare percorsi FAD con moduli, lezioni e contenuti diversificati (video, slide, articoli, quiz) per garantire un apprendimento graduale e interattivo. La FAD viene erogata secondo le linee guida per la didattica digitale integrata, al fine di realizzare un sistema di didattica mista (on-line e in presenza) per i corsi di alfabetizzazione e di primo livello I periodo didattico e II periodo didattico
I percorsi formativi devono concretizzarsi in percorsi progettuali definiti, che fanno uso di strumenti didattici innovativi, finalizzati al recupero del disagio e all’inclusione, all’apprendimento delle competenze afferenti all’alfabetizzazione e ai percorsi di I livello e all’inserimento nei percorsi di II livello (certificazione delle competenze, riconoscimento dei crediti formativi…).
Valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche e metalinguistiche: italiano, italiano L2 e lingua inglese;
Riduzione dei fenomeni di dispersione e abbandono interni rispetto all’ultimo triennio, anche attraverso l’attuazione di progettualità cofinanziate o co-progettate con Enti esterni.
Maggiore integrazione e continuità tra i percorsi di alfabetizzazione e i percorsi di primo livello, primo e secondo periodo attraverso l’aggiornamento e il potenziamento del curricolo d’istituto
Potenziamento dei servizi di informazione, accoglienza e orientamento, uniformando i criteri di riconoscimento e validazione delle competenze formali, non formali e informali con la valorizzazione del merito scolastico e dei talenti (Legge n. 107/15, art.1, comma 29);
Promozione di momenti di incontro per la condivisione di strategie orientative e didattiche con gli istituti superiori che erogano i percorsi di II livello
Utilizzo degli strumenti di autonomia e flessibilità previsti dalla normativa per declinare i curricoli sulla base delle molteplici esigenze dell’utenza e per potenziare alcuni insegnamenti
Potenziamento dell’inclusione scolastica e del diritto allo studio degli alunni con bisogni educativi speciali attraverso percorsi individualizzati e personalizzati anche con il supporto e la collaborazione dei servizi socio-sanitari ed educativi del territorio e delle associazioni di settore e l’applicazione delle linee di indirizzo per favorire il diritto allo studio degli alunni adottati, emanate dal Ministero dell’istruzione e del Merito;
Sviluppo delle competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica, ( in riferimento alle nuove Linee guida pubblicate con il D.M. 183 il 7 settembre 2024); in relazione al curricolo dell ’insegnamento trasv e rsale di educ azione civi ca tenendo conto della valorizzazione dell’educazione interculturale, del rispetto delle differenze e del dialogo tra le culture, del sostegno dell’assunzione di responsabilità nonché della solidarietà e della cura dei beni comuni e della consapevolezza dei diritti e dei doveri di ciascuno;
Potenziamento degli strumenti didattico – laboratoriali necessari a migliorare la formazione e i processi di innovazione del CPIA 2 BRESCIA;
Potenziamento delle competenze comunicative e relazionali;
Progettazione di percorsi di Garanzia delle Competenze con particolare riferimento alle competenze multilinguistiche, matematiche, in materia di cittadinanza, imprenditoriali e di educazione finanziaria nella prospettiva dell’apprendimento permanente.
Ampliamento e arricchimento dell ’offe rta forma ti va in rete con soggetti pubblici e privati (IeFP, FP, Terzo settore, servizio civile, volontariato, Università) per favorire l’inclusione e l’integrazione dei soggetti più fragili e per contrastare la povertà educativa.
Definizione di azioni dedicate a sviluppare e rafforzare le competenze logico-matematico e scientifico- tecnologiche e digitali attraverso metodologie didattiche innovative, con particolare riguardo al pensiero computazionale, all’utilizzo critico e consapevole dei social network, dei media e della Intelligenza Artificiale, all’educazione giuridica ed economico-finanziaria, all’autoimprenditorialità nonché alla produzione e ai legami con il mondo del lavoro;
Raggiungimento dell’utenza più fragile sul territorio, anche attraverso la pr omozione e l ’attivazione dicorsi F.A.M.I.
Prosecuzione dei progetti nazionali e/o comunitari sulla base dell’autovalutazione dei propri bisogni.
Progettazione e realizzazione di percorsi di internazionalizzazione, che vedano coinvolta la comunità educante del nostro CPIA, attraverso moduli interculturali promossi dalla scuola o in accordo con realtà associative e del terzo settore, scambi attraverso le attività proposte da Erasmus+ e dalla sua comunità, anche di tipo virtuale on line.
Promozione delle attività per favorire la conoscenza del patrimonio storico, artistico e culturale del territorio anche mediante uscite, visite e apprendimento esperienziale.
Attuazione di scelte didattiche, metodologiche, educative, valutative nonché delle azioni per aumentare l’inclusione scolastica contrastare la dispersione scolastica e sviluppare senso civico e sensibilità che sappia discriminare fra comportamenti corretti e sbagliati, educando al rispetto per l’altro e verso ogni forma di legalità. Contrastare in particolare i fenomeni di bullismo e cyberbullismo.
OBIETTIVI GENERALI DI MIGLIORAMENTO:
Potenziare l’uso delle nuove tecnologie sia predisponendo materiali specifici per la FAD, implementando ambienti di apprendimento digitali, sia rinforzando le competenze nelle tecniche della comunicazione e dell’informazione utilizzando l’intelligenza artificiale al fine di costruire delle unità di apprendimento personalizzate ed individualizzate utili anche per la fruizione a distanza delle UDA;
L’innovazione digitale rappresenta una grande opportunità per creare spazi di apprendimento aperti e aumentati nei quali costruire il senso di cittadinanza e realizzare una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva.
Potenziare il processo di riconoscimento dei saperi e delle competenze acquisite in contesti di apprendimento formali, informali e non formali al fine di valorizzare la storia professionale e culturale delle persone (crediti in ingresso), migliorando gli attuali strumenti per personalizzare e individualizzare i percorsi e rendere maggiormente sostenibili i carichi orario in relazione alle esigenze lavorative e familiari.
Favorire la conoscenza delle istituzioni europee anche attraverso la partecipazione a bandi Erasmus+ da parte di studenti, docenti e amministrativi.
Migliorare la comunicazione interna ed esterna e la condivisione delle informazioni tra il personale, gli studenti e gli stakeholder.
Promuovere attività di Ricerca, Sperimentazione e Sviluppo per migliorare la qualità dei processi didattici, organizzativi e amministrativi anche attraverso il potenziamento delle attività che coinvolgono il CRSS centro di ricerca sperimentazione e sviluppo e le reti a cui partecipa il CPIA (tra cui RIDAP e Rete CPIA Lombardia).
Consolidare i rapporti con le diverse realtà istituzionali, culturali, sociali ed economiche promuovendo reti, accordi e convenzioni.
Potenziare i servizi del CPIA e sviluppare una Rete per l’Apprendimento Permanente.
OBIETTIVI DI MIGLIORAMENTO ED ESITI DEGLI STUDENTI
o miglioramento delle competenze di cittadinanza e costituzione degli studenti, sviluppo di comportamenti responsabili, orientamento alla realizzazione di sé nel lavoro, nella società, nella vita;
o favorire una frequenza più costante delle attività didattiche;
o contrasto al fenomeno della dispersione scolastica;
o miglioramento dei risultati scolastici degli allievi, per una qualità diffusa delle performance degli studenti;
o potenziamento delle conoscenze e delle abilità degli alunni con Bisogni Educativi Speciali
o incremento delle competenze nella lingua italiana, nella lingua inglese e nella matematica, anche attraverso la realizzazione un curricolo verticale tra i corsi di Alfabetizzazione e apprendimento della lingua italiana e quelli di Primo livello;
o potenziamento delle competenze informatiche/STEAM/IA per amplificare gli apprendimenti di tutti gli studenti;
o produzione dei curricoli per la fruizione a distanza: strumenti; processi e ambienti di apprendimento e risultati scolastici;
o progettazione di percorsi didattici e attività a classi parallele/gruppi di livello e in continuità con la piena condivisione tra i docenti di traguardi, obiettivi, contenuti, metodi, criteri e griglie di valutazione (lavorare a classi aperte/gruppi di livello anche tra plessi diversi);
o progettazione in gruppi di lavoro e somministrazione di prove standardizzate e/o per gruppi omogenei / classi parallele;
o ricerca e applicazione di strategie didattiche da condividere con i colleghi durante le riunioni dedicate alla didattica, in modo che quei momenti siano luoghi di studio e autentico confronto per il miglioramento;
o adozione del metodo cooperativo per gruppi misti.
COMPETENZE DI EDUCAZIONE CIVICA E RISULTATI SCOLASTICI
o realizzazione di un curricolo per competenze di “Educazione civica” con percorsi educativi e progetti di istituto che, in continuità, perseguano comuni traguardi di competenza indicati nelle nuove Linee guida.
o adozione di una didattica (e, di conseguenza, di un’organizzazione) flessibile, che privilegi l’utilizzo del metodo cooperativo, superando la didattica trasmissiva in favore di uno sviluppo delle competenze del “saper fare”; predisposizione di ambienti di apprendimento innovativi, adatti alle attività di apprendimento cooperativo e alla promozione del senso di responsabilità e collaborazione;
o verifica dei risultati degli allievi nelle competenze trasversali e nelle diverse discipline;
o coinvolgimento di tutti i docenti in un costante lavoro di confronto, condivisione e crescita professionale (anche attraverso la formazione), nei dipartimenti disciplinari e in ogni possibile occasione di programmazione/verifica comune
CONTINUITA’ E ORIENTAMENTO
o progettazione di percorsi didattici centrati sulla conoscenza di sé che tendano al traguardo dell’autoconsapevolezza degli studenti e li orientino nella progressiva costruzione di un loro “progetto di vita”;
o progettazione di attività didattiche svolte da docenti dei corsi di ordini di scuola diversi al fine di favorire un avvicinamento degli studenti allo step successivo del proprio percorso scolastico;
o raccordo curricolare tra i corsi di Alfabetizzazione e apprendimento della lingua italiana e di Primo livello.
ACCOGLIENZA , BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI, INCLUSIVITA’
o implementazione ed esplicitazione del Piano e del protocollo di accoglienza, in relazione ai possibili mutamenti repentini dell’utenza (ad es. per nuove aree di arrivo degli studenti stranieri o per il reskilling degli studenti lavoratori);
o adeguamento del Piano per l’Inclusività alle esigenze, sempre mutevoli, espresse dagli studenti;
o traduzione del Piano per l’Inclusività in attività rivolte al superamento delle difficoltà di integrazione ed al potenziamento delle abilità degli alunni con bisogni educativi speciali;
o attenzione a ogni forma di “disagio” e cura del dialogo tra la scuola e corsisti;
o garanzia di pari opportunità all’interno del percorso scolastico e contrasto ad ogni forma di discriminazione, di cyberbullismo, di bullismo, nel rispetto del dettato della Costituzione Italiana (artt. 3, 4, 29, 37, 51).
I docenti titolari di incarichi, responsabili di attività e progetti, quelli che ricoprono le aree di Funzione Strumentale individuate dal collegio dei docenti, agiranno per il concreto raccordo tra gli ambiti organizzativo-gestionale e didattico-educativo. Si tratta, in ogni caso, di arricchire le competenze professionali, sviluppando un’articolazione della funzione docente sempre più qualificata e complessa. La qualità di una scuola ha come condizione essenziale una elevata qualità della professionalità docente, intesa come la capacità dei singoli professionisti di porsi all’interno di una logica di sistema che vede il contributo di ciascuno per il miglioramento dell’offerta formativa di tutta la scuola, valutata in base ai risultati formativi.
Il PTOF dovrà includere ed esplicitare:
- Il PTOF dovrà includere ed esplicitare:
- gli indirizzi del DS e le priorità del RAV;
- l’offerta formativa, completa delle aree sulle quali si snoderanno i progetti di arricchimento e ampliamento;
- il curriculo d’istituto;
- il curricolo verticale caratterizzante;
- le attività progettuali di istituto;
- i progetti regionali;
- i progetti nazionali;
- eventuali progetti legati al PNRR/PN/PO;
- Attività di internazionalizzazione ed Erasmus+;
- sperimentazioni didattiche;
- i regolamenti e quanto previsto dalla Legge n.107/2015 al comma 7 dalla lettera a alla lettera s;
- la definizione delle risorse occorrenti, attuazione principi pari opportunità, parità dei sessi, lotta alla violenza di genere e le discriminazioni, (con specifico impegno alla realizzazione di attivitàdi sensibilizzazione);
- i percorsi formativi e iniziative diretti all’orientamento ed alla valorizzazione del merito scolastico e dei talenti (Legge n. 107/15 comma 29);
- le azioni per difficoltà e problematiche relative all’integrazione degli alunni stranieri e con italiano come L2.
- accordi di Rete e partenariati di collaborazione didattica e formativa;
- il fabbisogno di posti comuni, di sostegno, e per il potenziamento dell’offerta formativa, (comma2);
- il fabbisogno degli ATA (comma3);
- il fabbisogno di strutture, infrastrutture, attrezzature materiali;
- il Piano di Miglioramento (riferito al RAV);
- il Piano di Formazione in coerenza con il piano triennale dell’offerta formativa e con le attività formative obbligatorie per il personale docente ed ATA (Legge n.107/15 comma 12);
- la rendicontazione sociale e la pubblicazione e diffusione dei risultati raggiunti;
- quanto previsto dalla legge n. 107/2015 dalla lettera alla lettera s.
Il Piano dovrà altresì esplicitare:
- iniziative di formazione per gli studenti (Legge n. 107/15 comma 16);
- azioni e interventi finalizzati a contrastare la dispersione scolastica e formativa;
- azioni per sviluppare e migliorare le competenze digitali di alunni e personale attraverso il Piano Nazionale per la Scuola Digitale;
- descrizione dei rapporti con il territorio.
Ai fini dell’attuazione dei suddetti indirizzi la gestione dell’organico sarà funzionale alle esigenze didattiche, organizzative e progettuali, valorizzando le professionalità dei docenti in servizio e tenendo conto del principio di unitarietà (organico dell’autonomia).
Il Piano dovrà essere predisposto a cura della Funzione/i Strumentale/i a ciò designata/e, affiancata dal gruppo di lavoro approvato dal Collegio dei docenti.
Il dirigente scolastico
Dott. Fausto Senia
Firmato digitalmente ai sensi del codice dell’amministrazione digitale e norme ad esso connesse

















