Ultima modifica: 30 Dicembre 2025
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Atto di indirizzo per le attività della scuola

Descrizione: ATTO  DI INDIRIZZO DEL DIRIGENTE SCOLASTICO al PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVA   (art. 1, c. 14 Legge n. 107 del 2015)  PER  IL TRIENNIO 2025/2028 – AGGIORNAMENTO PTOF 2025-2026

Allegati : Atto Di Indirizzo Per Le Attività Della Scuola

IL DIRIGENTE SCOLASTICO

VISTO il D.P.R. n. 297/1994;

VISTO  la  Legge  n.  59  del  1997,  che  ha  introdotto  l’autonomia  delle  istituzioni scolastiche e la dirigenza;

VISTO  l’art.  3,  comma  4,  del  DPR  275/99,  come  modificato  dall’art.  1,  comma  14,  della  legge 107/2015;

VISTO    l’art. 25 del Decreto legislativo 30 marzo 2001, n.165 commi 1.2.3;

VISTO il D.P.R. n. 263/2012, Regolamento per il C.P.I.A., che ha definito il nuovo ordinamento per l’Istruzione degli Adulti;

VISTA  la legge 92/2012 art. 4 apprendimento permanente;

VISTO il D.L.vo 165 del 2001 e ss.mm. ed integrazioni.

VISTA la nota del MIM n. 39343 del 27 settembre 2024 avente per oggetto: “Sistema Nazionale di Valutazione  (SNV)  –  indicazioni  operative  in  merito  ai  documenti  strategici  delle  istituzioni scolastiche  (Rapporto  di  autovalutazione,  Piano  di  Miglioramento,  Piano  Triennale  dell’Offerta Formativa)”;

VISTO il Sistema di valutazione dei Dirigenti Scolastici e, in particolare, degli obiettivi regionali  previsti per la Regione Lombardia;

VISTA la Legge 13 luglio 2015, n. 107 recante la “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti”;

PRESO ATTO che: l’art.1 della Legge 107, ai commi 12-17, prevede che:

  • le istituzioni  scolastiche  predispongono  di  norma  entro  il  mese  di  ottobre  il  Piano  triennale dell’offerta formativa;
  • il Piano deve essere elaborato dal Collegio dei Docenti sulla base degli indirizzi per le attività della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione definiti dal Dirigente Scolastico;
  • il Piano è approvato dal Consiglio d’Istituto;
  • il Piano  viene  sottoposto  alla  verifica  dell’USR  per  accertarne  la  compatibilità  con  i  limiti  di organico assegnato e, all’esito della verifica, trasmesso dal medesimo USR al MIM;
  • una volta espletate le procedure di cui ai precedenti punti, il Piano verrà pubblicato nel portale unico dei dati della scuola;
  • il Piano può essere rivisto annualmente di norma entro ottobre;

VISTO il D.lgs. 13 aprile 2017 n. 66 Norme per la promozione dell’inclusione scolastica degli studenti con disabilità, a norma dell’articolo 1, commi 180 e 181, lettera c), della legge 13 luglio 2015, n. 107;

VISTA la Legge 20 agosto 2019, n. 92 Introduzione dell’insegnamento scolastico dell’educazione civica;

VISTE le Linee guida per l’insegnamento dell’educazione civica adottate con D.M. 7 settembre 2024, n. 183;

VISTO il Piano “RiGenerazione Scuola” nell’ambito del D.lgs. 8 novembre 2021, n. 196 Attuazione della direttiva  (UE)  2019/904,  del  Parlamento  europeo  e  del  Consiglio  del  5  giugno  2019  sulla  riduzione dell’incidenza di determinati prodotti di plastica sull’ambiente in vigore dal 14 gennaio 2021;

VISTO il D.M. 22 dicembre 2022, n. 328 di adozione delle Linee guida per l’orientamento;

VISTO il D.M. 30 gennaio 2024, n. 14 Schema di decreto di adozione dei modelli di certificazione delle competenze;

VISTA la Legge 17 maggio 2024, n. 70 che modifica la Legge 9 maggio 2017, n. 71 nonché le Linee di orientamento per la prevenzione e il contrasto del Bullismo e Cyberbullismo adottate con D.M. 13 gennaio 2021, n. 18;

VISTA  la  Legge  1°  ottobre  2024,  n.  150  Revisione  della  disciplina  in  materia  di  valutazione  delle studentesse e degli studenti, di tutela dell’autorevolezza del personale scolastico nonché di indirizzi didattici differenziati;

VISTA la Legge n. 121 dell’8 agosto 2024, istitutiva della filiera formativa tecnologico-professionale VISTA la Legge n. 22 del 19 febbraio 2025, concernente lo sviluppo delle competenze non cognitive e trasversali;

VISTO  il  D.M.  n.  166  del  9  agosto  2025,  recante  le Linee  guida  per  l’introduzione  dell’intelligenza artificiale nelle scuole;

VISTO il D.M. n. 47 del 12 marzo 2025 di adozione del Sistema nazionale di valutazione dei risultati dei dirigenti scolastici;

VISTO il D.I. n. 2276 del 31 luglio 2025 concernente la definizione degli obiettivi per la valutazione dei risultati dei Dirigenti scolastici per l’anno scolastico 2025/2026;

VISTO il DPR n. 134 dell’8 agosto 2025 che dispone l’inserimento nel PTOF delle attività di cittadinanza attiva e solidale;

VISTA l’Ordinanza Ministeriale 7 settembre 2024, n. 183 di Adozione delle Linee guida per l’insegnamento dell’educazione civica;

VISTA la Legge 19 febbraio 2025, n. 22, recante l’Introduzione dello sviluppo di competenze non cognitive e  trasversali  nei  percorsi delle  istituzioni  scolastiche  e dei centri provinciali per l’istruzione  degli  adulti nonché nei percorsi di istruzione e formazione professionale;

VISTA la Nota del Ministero dell’Istruzione e del Merito 29 ottobre 2025, prot. n. 66850, avente a oggetto SNV – Indicazioni operative per la predisposizione dei documenti strategici delle istituzioni scolastiche per il triennio 2025-2028 (Rapporto di autovalutazione, Piano di miglioramento, Piano Triennale dell’Offerta Formativa, Rendicontazione Sociale);

CONSIDERATA la necessità di implementare il PTOF con la previsione di forme di monitoraggio del raggiungimento degli obiettivi di miglioramento e rendicontazione dei risultati raggiunti nonché di gruppi di  lavoro  per  la  progettazione  e  realizzazione  di  iniziative  volte  a  migliorare  i  risultati  nelle  prove standardizzate;

CONSIDERATA la necessità altresì di implementare il PTOF con le attività di promozione dell’autonomia didattica  e  organizzativa,  di  ricerca,  sperimentazione  e  sviluppo  attraverso  l’internazionalizzazione  e l’innovazione;

TENUTO CONTO delle proposte e dei pareri formulati dagli enti locali e dalle diverse realtà istituzionali, culturali,  sociali  ed  economiche  operanti  nel  territorio,  nonché  dagli  organismi  e  dalle  associazioni  dei genitori e degli studenti;

CONSIDERATO CHE

  • le innovazioni  introdotte dalla  Legge  mirano alla valorizzazione  dell’autonomia  scolastica, che trova il suo momento più importante nella definizione e attuazione del Piano dell’Offerta Formativa Triennale;
  • la Legge rilancia l’autonomia scolastica per innalzare i livelli di istruzione e le competenze degli alunni, rispettandone  i  tempi  e  gli  stili  di  apprendimento,  per  contrastare  le  diseguaglianze socioculturali e territoriali, per prevenire e recuperare l’abbandono e la dispersione scolastica;
  • per la realizzazione degli obiettivi inclusi nel Piano le istituzioni scolastiche si possono avvalere di un organico potenziato di docenti da richiedere a supporto delle attività di attuazione;

TENUTO CONTO del patrimonio di esperienza e professionalità che negli anni hanno contribuito a costruire l’identità dell’Istituto nonché delle collaborazioni in essere con i soggetti pubblici e privati del territorio;

CONSIDERATA la specificità dell’utenza che comprende un elevato numero di stranieri scarsamente scolarizzati;

TENUTO CONTO di quanto già realizzato dall’Istituzione scolastica in merito ai bisogni del territorio di afferenza;

 

EMANA

ai sensi dell’articolo 3 del D.P.R. 8 marzo 1999, n. 275, così come sostituito dall’articolo 1, comma 14 della Legge, il seguente

 

ATTO D’INDIRIZZO

per le attività della scuola e le scelte di gestione e di amministrazione

 

Il presente Atto che esplicita gli indirizzi per le  attività della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione sulla base dei quali il Collegio dei docenti è chiamato ad aggiornare il Piano Triennale dell’Offerta  formativa  per  il  triennio  2025/2026-2026/2027-2027/2028  secondo  quando  di  seguito individuato dal Dirigente.

PRECISA

che il coinvolgimento e la fattiva collaborazione delle risorse umane di cui dispone il CPIA 2 BRESCIA, l’identificazione  e  l’attaccamento  all’istituzione,  la  motivazione,  il  clima  relazionale  ed  il  benessere organizzativo, la consapevolezza delle scelte operate e delle motivazioni di fondo, la partecipazione  attiva e costante, la trasparenza, l’assunzione di un modello operativo vocato al miglioramento continuo di tutti i processi di cui si compone l’attività della scuola chiamano in causa tutti e ciascuno, quali espressione della vera professionalità che va oltre l’esecuzione di compiti ordinari, anche se fondamentali, e come elementi indispensabili  all’implementazione  di  un  Piano  che  superi  la  dimensione  del  mero  adempimento burocratico e diventi reale strumento di lavoro, in grado di canalizzare l’uso e la valorizzazione di tutte le risorse.

Il Collegio Docenti è, quindi, chiamato ad aggiornare il PTOF secondo quanto di seguito individuato. L’elaborazione  del  PTOF deve  articolarsi  tenendo  conto  non  solo  della normativa  e  delle  presenti indicazioni, ma facendo anche riferimento alla vision e mission condivise e dichiarate per il triennio, nonché  del  patrimonio  di  esperienza  e  professionalità  che  negli  anni  hanno  contribuito  a  costruire l’immagine della scuola.

Nella progettazione curricolare ed  extracurricolare si terrà conto del seguente principio essenziale: progettare per competenze. La progettazione sarà impostata ponendo come obiettivo il conseguimento di competenze (e non solo di conoscenze e abilità) da parte degli studenti, intendendo per competenza un  criterio  unificante  del  sapere:  per  svolgere  compiti  articolati  e  complessi  è  necessario  che  le conoscenze e le abilità si integrino con attitudini, motivazioni, emozioni, comportamenti e atteggiamenti che consentano di agire nella società con autonomia e responsabilità.

Dovrà privilegiare il potenziamento e il recupero delle competenze afferenti all’alfabetizzazione e  agli  assi  linguistico,  storico-  letterario,  matematico,  nonché  tecnologico,  con  particolare riferimento alla formazione civica.

Le priorità, i traguardi e gli obiettivi, ivi compresi quelli eventualmente ridefiniti in coerenza con l’autovalutazione   effettuata   nelle   aree   degli   Esiti   del   RAV   e   il   conseguente   Piano   di Miglioramento di cui all’articolo 6, comma 1, del D.P.R. 28 marzo 2013, n. 80 dovranno costituire parte integrante del Piano.

L’ampliamento  dell’offerta  formativa   deve  essere  caratterizzato   da  proposte  progettuali coerenti  con  l’affermazione  dei  paradigmi  dell’autonomia  scolastica,  dell’inclusione  sociale, dell’innalzamento del livello d’istruzione nella popolazione adulta, del merito e della valutazione basata  sugli  standard  di  competenza,  tenuto  conto  anche  della  certificazione  di  competenze informali  e  non  formali  acquisite  fuori  dal  contesto  scolastico,  dei  nuovi  approcci  curricolo- disciplinari, nonché dell’innovazione tecnologica.

Attività culturali: le visite guidate, gli scambi culturali ed altresì, attività artistiche: ad es. video cinematografiche,  musicali,  teatrali  ed  eventuali  attività  sportive,  potranno  trovare  spazio  nel PTOF, come momenti di socializzazione, conoscenza del territorio e apprendimento laboratoriale condiviso.

Attivazione di  progettualità sui temi della salute, della sostenibilità, della sicurezza sui luoghi di lavoro  e   dell’ambiente,  includendo  iniziative  di  formazione   riguardanti  il   primo  soccorso  e  la sicurezza  (Legge n. 107/15, art.1, comma 16);

Promozione  di   patti  educativi  ed  etici,  da  stipulare  con  Istituzioni,  Enti,  Associazioni, Amministrazioni  presenti  nel  territorio,  col  fine  di  contrastare  e  prevenire  ogni  forma  di devianza,  di  disagio  e abuso  di  sostanze,  che  vedrà la nostra scuola  impegnata  a sostenere  e rafforzare  le  competenze  sociali,  per  creare  reali  possibilità  di   contrasto  della  dispersione scolastica, di valorizzazione della cittadinanza attiva e di successo formativo nella popolazione adulta, premesso che il CPIA è non solo una scuola, ma anche una rete di servizi per l’istruzione degli adulti.

Valorizzazione    del    personale    docente    ed    ATA,    promuovendo    sia    momenti    di aggiornamento e di sviluppo professionale sia  programmando   percorsi formativi finalizzati al  miglioramento  della  professionalità  teorico–metodologica,  didattica  e  amministrativa,  alla innovazione  tecnologica,  agli  stili  di  insegnamento,  alla  valutazione  formativa  e  di  sistema, all’accoglimento   di   tirocinanti,   tenuto   conto   delle   innovazioni   insite   nella   particolare organizzazione e offerta formativa del CPIA.

Attuazione del processo di autovalutazione di istituto, attraverso il RAV, il piano di miglioramento e la rendicontazione sociale.

Promuovere la partecipazione ad iniziative di internazionalizzazione promosse dal territorio, dalle istituzioni scolastiche e dall’amministrazione.

Stipulare   almeno  un  accordo  formale/convenzione  patto  interistituzionale  o  di  comunità finalizzato a sostenere la progettualità della scuola e favorire la

partecipazione della comunità educante.

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SI FARÀ RIFERIMENTO IN PARTICOLARE AI SEGUENTI DOCUMENTI:

Competenze chiave per la cittadinanza attiva dell’Unione Europea: (Le indicazioni del 2012 fanno riferimento solo alle Competenze chiave europee, innovate nel 2018):

 

1) competenza alfabetica funzionale;

2) competenza multilinguistica;

3) competenza matematica e competenza di base in scienze e tecnologie;

4) competenza digitale;

5) competenza personale, sociale e capacità di imparare ad imparare;

6) competenza sociale e civica in materia di cittadinanza;

7) competenza imprenditoriale;

8) competenza in materia di consapevolezza ed espressione culturali.

 

Obiettivi strategici indicati nel Programma ET 2020 (Education and Training 2020 – Istruzione e Formazione 2020) con il quale viene rilanciata la Strategia di Lisbona per promuovere l’equità, la coesione sociale e la cittadinanza attiva.

Obiettivi strategici indicati nel Programma ET 2030

Agenda 2030; (Obiettivo 4, Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile)

Linee guida per l’orientamento DM 328 del 22 dicembre 2022 – ad integrazione delle indicazioni del Regolamento dei CPIA;

Linee guida per l’educazione civica – DM n. 183 del 7 settembre 2024;

Nota  MIM  prot  1529  del  09.09.2025  istruzione  degli  adulti  e  apprendimento  permanente  – funzionamento dei Centri per l’istruzione degli adulti per l’anno scolastico 2025-2026;

Linee guida per l’introduzione dell’IA nelle istituzioni scolastiche (DM n. 166 del 9 agosto 2025);

 

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IN RELAZIONE ALLE ATTIVITÀ CURRICOLARI, EXTRACURRICOLARI ED EDUCATIVE SI TERRÀ CONTO IN PARTICOLARE DELLE SEGUENTI PRIORITÀ:

Innovazione digitale e didattica laboratoriale: in linea con il PNSD, il PTOF dovrà promuovere il piano digitale scuola (sviluppo delle competenze digitali di studenti e docenti, anche attraverso la   collaborazione   con   Università,   Associazioni,   organismi   del   terzo   settore   e   imprese; potenziamento degli strumenti didattici e laboratoriali necessari a migliorare la formazione e i processi   di   innovazione   della   istituzione   scolastica,   nonché,   formazione   dei   docenti   per l’innovazione  didattica  e  sull’utilizzo  didattico  della  Intelligenza  Artificiale;  formazione  del direttore  dei  servizi  generali  e  amministrativi,  degli  assistenti  amministrativi  e  degli  assistenti tecnici, per l’innovazione dei processi amministrativi e gestionali).

Sviluppare percorsi FAD con moduli, lezioni e contenuti diversificati (video, slide, articoli,  quiz) per garantire un apprendimento graduale e interattivo. La FAD viene erogata secondo le linee guida per la didattica digitale integrata, al fine di realizzare un sistema di didattica mista (on-line e in presenza) per i corsi di alfabetizzazione e di primo livello I periodo didattico e II periodo didattico

I  percorsi  formativi  devono  concretizzarsi  in  percorsi  progettuali  definiti,  che  fanno  uso  di strumenti    didattici    innovativi,    finalizzati    al    recupero    del    disagio    e    all’inclusione, all’apprendimento  delle  competenze  afferenti  all’alfabetizzazione  e  ai  percorsi  di  I  livello  e all’inserimento  nei  percorsi  di  II  livello  (certificazione  delle  competenze,  riconoscimento  dei crediti formativi…).

Valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche e metalinguistiche: italiano, italiano L2 e lingua inglese;

Riduzione  dei  fenomeni  di  dispersione  e  abbandono  interni  rispetto  all’ultimo  triennio,  anche attraverso l’attuazione di progettualità cofinanziate o co-progettate con Enti esterni.

Maggiore integrazione e continuità tra i percorsi di alfabetizzazione e i percorsi di primo livello, primo e secondo periodo attraverso l’aggiornamento e il potenziamento del curricolo d’istituto

Potenziamento  dei  servizi  di  informazione,  accoglienza  e  orientamento,  uniformando  i  criteri  di riconoscimento e validazione delle competenze formali, non formali e informali  con la valorizzazione del merito scolastico e dei talenti (Legge n. 107/15, art.1, comma 29);

Promozione di momenti di incontro per la condivisione di strategie orientative e didattiche con gli istituti superiori che erogano i percorsi di II livello

Utilizzo degli strumenti di autonomia e flessibilità previsti dalla normativa per declinare i curricoli sulla base delle molteplici esigenze dell’utenza e per potenziare alcuni insegnamenti

 

Potenziamento dell’inclusione scolastica e del diritto allo studio degli alunni con bisogni educativi speciali attraverso percorsi individualizzati e personalizzati anche con il supporto e la collaborazione dei servizi socio-sanitari ed educativi del territorio e delle associazioni di settore e l’applicazione delle linee  di  indirizzo  per  favorire  il  diritto  allo  studio  degli  alunni  adottati,  emanate  dal  Ministero dell’istruzione e del Merito;

Sviluppo delle competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica, ( in riferimento alle nuove Linee   guida   pubblicate   con   il   D.M.   183   il   7   settembre   2024);   in   relazione   al   curricolo dell ’insegnamento  trasv e rsale  di  educ azione  civi ca  tenendo conto della valorizzazione dell’educazione interculturale, del rispetto delle differenze e del dialogo tra le culture, del sostegno dell’assunzione di responsabilità nonché della solidarietà e della cura dei beni comuni e della consapevolezza dei diritti e dei doveri di ciascuno;

Potenziamento degli strumenti didattico – laboratoriali necessari a migliorare la formazione e i processi di innovazione del CPIA 2 BRESCIA;

Potenziamento delle competenze comunicative e relazionali;

Progettazione di percorsi di Garanzia delle Competenze con particolare riferimento alle competenze multilinguistiche, matematiche, in materia di cittadinanza, imprenditoriali e di educazione finanziaria nella prospettiva dell’apprendimento permanente.

Ampliamento  e arricchimento  dell ’offe rta  forma ti va  in  rete  con soggetti pubblici e privati (IeFP, FP, Terzo settore, servizio civile, volontariato, Università) per favorire l’inclusione e l’integrazione dei soggetti più fragili e per contrastare la povertà educativa.

Definizione di azioni dedicate a sviluppare e rafforzare le competenze logico-matematico e scientifico- tecnologiche  e  digitali  attraverso  metodologie  didattiche  innovative,  con  particolare  riguardo  al pensiero  computazionale,  all’utilizzo  critico  e  consapevole  dei  social  network,  dei   media  e  della Intelligenza Artificiale,  all’educazione giuridica  ed economico-finanziaria, all’autoimprenditorialità nonché alla produzione e ai legami con il mondo del lavoro;

Raggiungimento dell’utenza più fragile sul territorio, anche attraverso la  pr omozione  e  l ’attivazione  dicorsi F.A.M.I.

Prosecuzione   dei  progetti nazionali e/o comunitari  sulla  base dell’autovalutazione dei propri bisogni.

Progettazione e realizzazione di percorsi di internazionalizzazione, che vedano coinvolta la comunità educante  del nostro CPIA,  attraverso moduli interculturali promossi dalla scuola o  in accordo con realtà associative e del terzo settore, scambi attraverso le attività proposte da Erasmus+ e dalla sua comunità, anche di tipo virtuale on line.

Promozione delle attività per favorire la conoscenza del patrimonio storico, artistico e culturale del territorio anche mediante uscite, visite e apprendimento esperienziale.

Attuazione  di  scelte  didattiche,  metodologiche,  educative,  valutative  nonché  delle   azioni  per aumentare l’inclusione scolastica contrastare  la dispersione scolastica e  sviluppare senso  civico e sensibilità  che  sappia  discriminare  fra  comportamenti  corretti  e  sbagliati,  educando  al  rispetto  per l’altro e verso ogni forma di legalità. Contrastare in particolare i fenomeni di bullismo e cyberbullismo.

 

OBIETTIVI GENERALI DI MIGLIORAMENTO:

Potenziare  l’uso  delle  nuove  tecnologie  sia  predisponendo   materiali  specifici  per  la  FAD, implementando ambienti di apprendimento digitali, sia rinforzando le competenze nelle tecniche della comunicazione e dell’informazione utilizzando l’intelligenza artificiale al fine di costruire delle unità di apprendimento personalizzate ed individualizzate utili anche  per la fruizione a distanza delle UDA;

L’innovazione digitale rappresenta una grande opportunità per creare spazi di apprendimento aperti e aumentati nei quali costruire il senso di cittadinanza e realizzare una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva.

Potenziare  il  processo  di  riconoscimento  dei  saperi  e  delle  competenze  acquisite  in  contesti  di apprendimento formali, informali e non formali al fine di valorizzare la storia professionale e culturale delle   persone   (crediti   in   ingresso),   migliorando   gli   attuali   strumenti   per   personalizzare   e individualizzare  i  percorsi  e  rendere  maggiormente  sostenibili  i  carichi  orario  in  relazione  alle esigenze lavorative e familiari.

Favorire la conoscenza delle istituzioni europee anche attraverso la partecipazione a bandi Erasmus+ da parte di studenti, docenti e amministrativi.

Migliorare la comunicazione interna ed esterna e la condivisione delle informazioni tra il personale, gli studenti e gli stakeholder.

Promuovere attività di Ricerca, Sperimentazione e Sviluppo per migliorare la qualità dei processi didattici,   organizzativi   e   amministrativi   anche   attraverso   il   potenziamento   delle   attività   che coinvolgono il CRSS centro di ricerca sperimentazione e sviluppo e le reti a cui partecipa il CPIA (tra cui RIDAP e Rete CPIA Lombardia).

Consolidare  i  rapporti  con  le  diverse  realtà  istituzionali,  culturali,  sociali  ed  economiche promuovendo reti, accordi e convenzioni.

Potenziare i servizi del CPIA e sviluppare una Rete per l’Apprendimento Permanente.

 

OBIETTIVI DI MIGLIORAMENTO ED ESITI DEGLI STUDENTI

o miglioramento delle competenze di cittadinanza e costituzione degli studenti, sviluppo di comportamenti responsabili, orientamento alla realizzazione di sé nel          lavoro, nella società, nella vita;

o favorire una frequenza più costante delle attività didattiche;

o contrasto al fenomeno della dispersione scolastica;

o miglioramento dei risultati scolastici degli allievi, per una qualità diffusa delle performance degli studenti;

o potenziamento delle conoscenze e delle abilità degli alunni con Bisogni Educativi Speciali

o incremento delle competenze nella lingua italiana, nella lingua inglese e nella matematica, anche  attraverso  la  realizzazione  un  curricolo  verticale  tra  i  corsi  di  Alfabetizzazione  e apprendimento della lingua italiana e quelli di Primo livello;

o potenziamento delle competenze informatiche/STEAM/IA per amplificare gli apprendimenti di tutti gli studenti;

o produzione  dei  curricoli  per  la  fruizione  a  distanza:  strumenti;  processi  e  ambienti  di apprendimento e risultati scolastici;

o progettazione di percorsi didattici e attività a classi parallele/gruppi di livello e in continuità con  la  piena  condivisione  tra  i  docenti  di  traguardi,  obiettivi,  contenuti, metodi,  criteri  e griglie di valutazione (lavorare a classi aperte/gruppi di livello anche tra plessi diversi);

o progettazione in gruppi di lavoro e somministrazione di prove standardizzate e/o per gruppi omogenei / classi parallele;

o ricerca e applicazione di strategie didattiche da condividere con i colleghi durante le riunioni dedicate alla didattica, in modo che quei momenti siano luoghi di studio e autentico confronto per il miglioramento;

o adozione del metodo cooperativo per gruppi misti.

 

COMPETENZE DI EDUCAZIONE CIVICA E RISULTATI SCOLASTICI

o realizzazione di un curricolo per competenze di “Educazione civica” con percorsi educativi e progetti di istituto che, in continuità, perseguano comuni traguardi di competenza indicati nelle nuove Linee guida.

o adozione di una didattica (e, di conseguenza, di un’organizzazione) flessibile, che privilegi l’utilizzo del metodo cooperativo, superando la didattica trasmissiva in favore di uno sviluppo delle competenze del “saper fare”; predisposizione di ambienti di apprendimento innovativi, adatti alle attività di apprendimento cooperativo e alla promozione del senso di responsabilità e collaborazione;

o verifica dei risultati degli allievi nelle competenze trasversali e nelle diverse discipline;

o coinvolgimento di tutti i docenti in un costante lavoro di confronto, condivisione e crescita professionale  (anche  attraverso  la  formazione),  nei  dipartimenti  disciplinari  e  in  ogni possibile occasione di programmazione/verifica comune

 

CONTINUITA’ E ORIENTAMENTO

o progettazione di percorsi didattici centrati sulla conoscenza di sé che tendano al traguardo dell’autoconsapevolezza degli studenti e li orientino nella progressiva costruzione di un loro “progetto di vita”;

o progettazione di attività didattiche svolte da docenti dei corsi di ordini di scuola diversi al fine di favorire un avvicinamento degli studenti allo step successivo del proprio percorso scolastico;

o raccordo curricolare tra i corsi di Alfabetizzazione e apprendimento della lingua italiana e di Primo livello.

 

ACCOGLIENZA , BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI, INCLUSIVITA’

o implementazione ed esplicitazione del Piano e del protocollo di accoglienza, in relazione ai possibili  mutamenti  repentini  dell’utenza  (ad  es.  per  nuove  aree  di  arrivo  degli  studenti stranieri o per il reskilling degli studenti lavoratori);

o adeguamento  del  Piano  per  l’Inclusività  alle  esigenze,  sempre  mutevoli,  espresse  dagli studenti;

o traduzione  del  Piano  per  l’Inclusività  in  attività  rivolte  al  superamento  delle  difficoltà  di integrazione ed al potenziamento delle abilità degli alunni con bisogni educativi speciali;

o attenzione a ogni forma di “disagio” e cura del dialogo tra la scuola e corsisti;

o garanzia di pari opportunità all’interno del percorso scolastico e contrasto ad ogni forma di discriminazione, di cyberbullismo, di bullismo, nel rispetto del dettato della Costituzione Italiana (artt. 3, 4, 29, 37, 51).

 

I docenti titolari di incarichi, responsabili di attività e progetti, quelli che ricoprono le aree di Funzione Strumentale  individuate  dal  collegio  dei  docenti,  agiranno  per  il  concreto  raccordo  tra  gli  ambiti organizzativo-gestionale  e  didattico-educativo. Si  tratta,  in ogni caso,  di arricchire  le  competenze professionali, sviluppando un’articolazione della funzione docente sempre più qualificata e complessa. La  qualità  di  una  scuola  ha  come  condizione  essenziale  una  elevata  qualità  della  professionalità docente, intesa come la capacità dei singoli professionisti di porsi all’interno di una logica di sistema che vede il contributo di ciascuno per il miglioramento dell’offerta formativa di tutta la scuola, valutata in base ai risultati formativi.

 

Il PTOF dovrà includere ed esplicitare:

  • Il PTOF dovrà includere ed esplicitare:
  • gli indirizzi del DS e le priorità del RAV;
  • l’offerta formativa, completa delle aree sulle quali si snoderanno i progetti di arricchimento e ampliamento;
  • il curriculo d’istituto;
  • il curricolo verticale caratterizzante;
  • le attività progettuali di istituto;
  • i progetti regionali;
  • i progetti nazionali;
  • eventuali progetti legati al PNRR/PN/PO;
  • Attività di internazionalizzazione ed Erasmus+;
  • sperimentazioni didattiche;
  • i regolamenti e quanto previsto dalla Legge n.107/2015 al comma 7 dalla lettera a alla lettera s;
  • la definizione delle risorse occorrenti, attuazione principi pari opportunità, parità dei sessi, lotta alla violenza di genere e le discriminazioni, (con specifico impegno alla realizzazione di attivitàdi sensibilizzazione);
  • i percorsi formativi e iniziative diretti all’orientamento ed alla valorizzazione del merito scolastico e dei talenti (Legge n. 107/15 comma 29);
  • le azioni per difficoltà e problematiche relative all’integrazione degli alunni stranieri e con italiano come L2.
  • accordi di Rete e partenariati di collaborazione didattica e formativa;
  • il fabbisogno di posti comuni, di sostegno, e per il potenziamento dell’offerta formativa, (comma2);
  • il fabbisogno degli ATA (comma3);
  • il fabbisogno di strutture, infrastrutture, attrezzature materiali;
  • il Piano di Miglioramento (riferito al RAV);
  • il Piano di Formazione in coerenza con il piano triennale dell’offerta formativa e con le attività formative obbligatorie per il personale docente ed ATA (Legge n.107/15 comma 12);
  • la rendicontazione sociale e la pubblicazione e diffusione dei risultati raggiunti;
  • quanto previsto dalla legge n. 107/2015 dalla lettera alla lettera s.

 

Il Piano dovrà altresì esplicitare:

  • iniziative di formazione per gli studenti (Legge n. 107/15 comma 16);
  • azioni e interventi finalizzati a contrastare la dispersione scolastica e formativa;
  • azioni per sviluppare e migliorare le competenze digitali di alunni e personale attraverso il Piano Nazionale per la Scuola Digitale;
  • descrizione dei rapporti con il territorio.

 

Ai fini dell’attuazione dei suddetti indirizzi la gestione dell’organico sarà funzionale alle esigenze didattiche, organizzative e progettuali, valorizzando le professionalità dei docenti in servizio e tenendo conto del principio di unitarietà (organico dell’autonomia).

Il Piano dovrà essere predisposto a cura della Funzione/i Strumentale/i a ciò designata/e, affiancata dal gruppo di lavoro approvato dal Collegio dei docenti.

 

Il dirigente scolastico

Dott. Fausto Senia

Firmato digitalmente ai sensi del codice  dell’amministrazione digitale e norme ad esso connesse